Rocciamelone


Il Rocciamelone, con la sua forma slanciata e la notevole altezza, domina incontrastato l'intera Valle di Susa.

NOTE D’ESCURSIONE

Difficoltà: EE- EEA
Altitudine massima: 3.534 m.
Dislivello: 1.510 m. – 5,4 Km
Periodo consigliato: da Giugno a Settembre
Tempi:
La Riposa – Ca’ d’Asti –> 1h40′
Ca’ d’Asti – M.Rocciamelone -> 1h50′
Waypoints:
m. 2.205 -> Rifugio La Riposa
m. 2.230 -> Fontana
m. 2.500 -> Sorgente
m. 2.854 -> Rifugio Ca’ d’Asti
m. 3.306 -> la Crocetta
m. 3.534 -> Santuario e Bivacco Santa Maria al Rocciamelone

COME ARRIVARE

Da Torino prendere l’autostrada A32 verso Bardonecchia e uscire a Susa.
All’incrocio con la provinciale voltare a sinistra in direzione di Susa; dopo circa 1 km fare attenzione alla stretta via sulla destra con le indicazioni per Mompantero/Rocciamelone.
Imboccare la strada e, superato il passaggio a livello, seguire le indicazioni per La Riposa, successivamente per il Rocciamelone.
La strada è asfaltata fino a quota 1.780 m. poi diventa sterrata ma in buone condizioni fino a quota 2.205 m (circa 22 km) dove si può lasciare la macchina nelle piazzole ai lati della strada.
In alternativa si può parcheggiare, alcune centinaia di metri prima del rifugio, sull’ampio spiazzo in prossimità della partenza della teleferica per Ca’ d’Asti (m. 1998).

UN PO' DI STORIA

Il nome Rocciamelone deriva dal toponimo celtico Roc Maol; i romani ne latinizzarono quindi il nome in Mons Romaleus e lo consacrarono a Giove tonante.
Il Rocciamelone era considerato dalla popolazione locale, impressionata dalla sua mole, la più alta cima degli stati sabaudi ed attorno ad essa furono intessute storie e leggende che alimentavano un timore riverenziale nei suoi confronti influenzando inoltre i pochi tentativi di raggiungerne la vetta.
Nel 1358 il mercante astigiano Bonifacio Roero ne sancì la cristianizzazione collocando sulla vetta un trittico in ottone dorato raffigurante la Vergine con il Bambino, San Giorgio e San Giovanni Battista, trittico fatto realizzare probabilmente a Bruges e oggi conservato nella Cattedrale di San Giusto a Susa (To).
L’impresa di Bonifacio rivestì un interesse anche alpinistico in quanto la sua salita è annoverata come la più antica scalata documentata ad una vetta.
Oggi il Rocciamelone è frequentato da numerosi escursionisti provenienti da tutto il mondo sia nei mesi estivi che nei mesi invernali. E’ inoltre meta di pellegrinaggio il 5 Agosto di ogni anno in occasione della festa della Madonna della Neve: i fedeli affrontano la salita fino alla cime adel Rocciamelone, si radunano intorno alla Madonna e pregano la Vergine.

CURIOSITA'

La vetta del Rocciamelone costituisce l’arrivo della corsa denominata Red Bull K3, sponsorizzata dall’azienda austriaca Red Bull. Prima gara di triplo chilometro verticale che ha la sua partenza da Susa, si snoda lungo i sentieri della montagna per la prima parte, nella seconda segue i prati e la pietraia fino al rifugio Ca’ d’Asti ed infine procede lungo il sentiero roccioso in parte attrezzato per arrivare alla vetta. Si tratta di un tracciato molto particolare: infatti è l’unico possibile in Europa che consente di affrontare un impressionante dislivello di 3.030 m in neanche 10 km di sviluppo orizzontale senza dover attraversare ghiacciai o arrampicare. Al momento il record è detenuto dallo sci-alpinista svizzero Remi Bonnet che ha fermato il cronometro a sole 2 ore e 1 minuto.

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