Rakots Brigde, il ponte del diavolo in Germania


In Europa esistono numerosi ponti del Diavolo ma quello di Rakotzbrucke, all’interno del parco naturale di Kromlau, è senz’altro il più spettrale di tutti. 

Le estremità del Rakotzbrücke sono formate da guglie di roccia sottili con colonne ottagonali in basalto che sostengono un arco talmente perfetto che sembra quasi impossibile che esso sia stato realizzato da mano umana.

La leggenda narra…

La struttura di questo ponte è così particolare e complessa che fin da subito sorsero leggende sulla natura sovrannaturale del ponte. Il ponte è un semicerchio e va a costruire un cerchio perfetto con il riflesso nell’acqua del fiume sottostante. Rakotzbrucke è molto ripido e non ha un passamano, una costruzione strana per il tempo. Esistono molte leggende su questo luogo.

La leggenda più famosa narra che l’architetto che lo progettò strinse un patto con il Diavolo: avrebbe realizzato un ponte unico ma in cambio avrebbe preso l’anima del primo essere vivente che l’avrebbe attraversato. L’astuto architetto riuscì però a raggiungere con facilità il Maligno facendo passare un cane per primo sul ponte ultimato. 

Altra leggenda vuole che il ponte, se osservato dalla giusta angolazione, mostri il viso del Diavolo.

Per ultima ma non meno infernale, la leggenda che sostiene che il ponte sia un passaggio verso gli inferi o verso un mondo di alieni data la sua somiglianza ad uno Stargate.

Insomma, che crediamo o non crediamo a queste leggende, questo posto rimane comunque ricco di magia e mistero e affascina i suoi osservatori da quasi duecento anni.

Oltre la leggenda…

Come già anticipato, il Rakotzbrucke si trova nel più grande parco della Sassonia, il Parco delle Azalee dei Rododendri di Kromlau, a circa 120 km da Dresda, sul confine con la Polonia. 

Il parco fu realizzato durante il XIX° secolo da Friedrich Hermann Rotschke, cavaliere di Kromlau e amante della natura. Il parco è un bellissimo esempio di giardino inglese, con molti piccoli stagni e laghetti, ma la sua peculiarità è certamente il Ponte del Diavolo. La struttura, costruita a partire dal 1860 e sostenuta da colonne esagonali di basalto, deve il soprannome di “Ponte del Diavolo, alla difficoltà di ottenere una creazione così perfetta. In effetti i lavori di costruzione durarono ben dieci anni.

Naturalmente le leggende ben contribuiscono a creare il giusto velo di misticismo attorno a questo luogo incantato dominato da un’opera architettonica bellissima. Il ponte infatti è solo la metà di un cerchio perfetto, l’altra metà viene realizzata dal suo riflesso nell’acqua creando l’illusione di un tondo in pietra completo.

Consigli utili:

Diteci la verità: vi è venuta voglia di partire per vedere con i vostri occhi questa meraviglia? A noi sì! Attenzione però perchè prima di fare le valigie e prenotare il viaggio conviene informarsi bene sull’apertura del parco in quanto non è sempre aperto al pubblico. 

Cliccando qui potrete visitare il sito ufficiale del Parco di Kromlau con tutte le informazioni aggiornate.

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