Bagni di San Filippo: il paradiso termale gratuito più bello d’Italia.


Chi di voi vorrebbe usufruire di una giornata di benessere e relax ma senza far piangere il portafoglio?

Noi abbiamo la soluzione a questo problema. I Bagni di San Filippo sono un piccolo tesoro termale nel cuore dei boschi della Valdorcia, facilmente raggiungibili e rigorosamente gratis!

Qui l’acqua che scorre è caldissima ed i minerali che la compongono la rendono terapeutica. Si possono scalare alcune rocce e farsi la “doccia” alle cascate oppure immergersi comodamente nelle vasche naturali che sono disseminate lungo il ruscello, le quali sono profonde fino a due metri garantendo una piacevolissima immersione di benessere.

Il ruscello termale nel bosco

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Questi bagni liberi sono chiamati, nel parlato comune, “Balena Bianca”, per via della monumentale formazione calcarea che le acque termali, scorrendo per decine di migliaia di anni, hanno sedimentato lungo il corso del fiume.

L’enorme masso di calcare, sia per le forme arrotondate che il colore bianco tipico delle rocce calciche, assomiglia molto da vicino a come, nell’immaginario popolare, viene rappresentata la celeberrima Moby Dick di Melville, cioè la Balena Bianca da cui oggi queste terme gratuite prendono il nome.

Come arrivare:

Una volta raggiunto il paese di  Bagni San Filippo, non dovreste avere problemi a raggiungere i bagni liberi. Vi basterà parcheggiare sulla diramazione della Provinciale 61 che attraversa il centro abitato e, una volta lasciata la macchina, risalire il fiumiciattolo per un centinaio di metri, su un sentiero ben battuto.

Consigli utili:

Le prime pozze e le prime formazioni calcaree che si incontrano arrivando dalla strada asfaltata inducono molti visitatori, che arrivano per la prima volta, a pensare “che sia tutto lì”, soprattutto se giungono in un periodo in cui non ci sono altri a cui chiedere. In realtà, si deve proseguire per il sentiero lungo il fiume per risalire alla Cascata della Balena Bianca, dove si trovano sia l’immenso blocco calcareo che dà il nome ai bagni liberi, sia le vasche con l’acqua più calda.

Cercate di arrivare a Bagni San Filippo non troppo tardi durante il giorno: fintanto che il sole splende alto nel cielo, i suoi raggi scavalcando gli alberi del bosco riescono ad illuminare in pieno la Balena Bianca i cui cristalli di calcare brillano in maniera quasi accecante, accentuando la sensazione di candore che emana dall’enorme monolito. Se arrivate quando il sole è già basso, l’ombra proiettata dagli alberi impedisce invece di gustare questo strepitoso fenomeno.

La temperatura delle acque di Bagni San Filippo è talmente elevata (sgorga a 48°) che questi bagni liberi risultano gradevolissimi anche durante il periodo più freddo dell’inverno. Quando entrate nelle vasche naturali piene di acqua bollente non dimenticate di raccogliere dal fondo il prezioso fango termale che potrete spalmarvi addosso per levigare la pelle.

Per mangiare non ci sono problemi, dato che nel paese di Bagni San Filippo trovate almeno un paio di ristoranti ed un alimentari. 

Curiosità:

Il nome e la storia di Bagni San Filippo sono legati a doppio filo con quelli dell’omonimo santo, Filippo , rettore dell’ordine dei Servi di Maria da lui stesso fondato sul Monte Senario presso Firenze.

Narra la leggenda che Filippo, religioso estremamente umile e amante del raccoglimento spirituale nella solitudine del suo eremo, sia venuto a rifugiarsi in questo lembo di Valdorcia per sfuggire alla concreta possibilità, che lui percepiva come un rischio minaccioso, di essere eletto pontefice. Per questo, si dice, fece perdere le sue tracce rifugiandosi in una minuscola grotta nei pressi delle attuali sorgenti termali, già utilizzate sin dall’epoca preistorica sia per uso abitativo che come cava di pietra.

E’ ancora possibile visitare, quindi, contestualmente ai bagni presso le terme libere, quella che viene chiamata “Grotta del Santo”, che comprende la cella del santo e la cappella da lui eretta nel corso della sua dimora in questa fenditura della roccia.

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